Pubblicato il: 29/06/2026 – 14:03

di Marco Russo

CATANZARO La Corte d’Appello di Catanzaro ha dichiarato inammissibile l’appello della Dda nel maxiprocesso che riunisce le inchieste Maestrale, Olimpo e Imperium. La terza sezione penale, presieduta dal giudice Antonio Battaglia con Antonio Giglio e Carlo Fontanazza, si è pronunciata oggi dopo l’eccezione sollevata dalle difese nel rito abbreviato riguardo le procedure di deposito dell’appello avanzato dalla Procura nei confronti di 35 imputati dopo la sentenza di primo grado del 20 marzo 2025.

La contestazione e le motivazioni della Procura

L’eccezione sollevata, in primis, dagli avvocati Sergio Roturndo e Michelangelo Miceli, a cui si sono associati gli altri difensori, riguarda la presentazione dell’atto in forma cartacea e non telematica, come previsto invece in modo obbligatorio per gli atti di appello relativi ai giudizi abbreviati. Per il pubblico ministero, che si era opposto alle ragioni dei difensori, valeva il sistema del cosiddetto “doppio binario” che consentiva il deposito cartaceo. Inoltre, per la Procura che aveva richiamato il decreto del Presidente del Tribunale di Catanzaro che consentiva il deposito cartaceo fino al 30 giugno 2026, questa tesi era avvalorata dal fatto che in diversi provvedimenti «era dato conto del mancato corretto funzionamento del sistema telematico».