Pubblicato il: 13/07/2026 – 16:02
di Giorgio Curcio
CATANZARO Lo stop all’appello della Dda sulle 35 assoluzioni del maxiprocesso “Maestrale-Olimpo-Imperium” arriva davanti alla Corte di Cassazione. La Procura generale di Catanzaro, infatti, ha impugnato l’ordinanza con cui, il 29 giugno scorso, la terza sezione penale della Corte d’Appello aveva dichiarato inammissibile «il gravame presentato dall’accusa contro la sentenza pronunciata il 20 marzo 2025 nel troncone celebrato con rito abbreviato». Il ricorso è stato sottoscritto dal sostituto procuratore generale Raffaella Sforza e dai sostituti procuratori Andrea Giuseppe Buzzelli, Irene Crea e Annamaria Frustaci, applicati alla Procura generale per il procedimento. Alla Suprema Corte viene chiesto di annullare l’ordinanza che aveva bloccato l’impugnazione della Dda, riguardante 35 posizioni, 30 assoluzioni totali e cinque parziali. Al centro dello scontro processuale c’è la modalità utilizzata per depositare l’appello. Secondo i giudici di secondo grado, dal 31 marzo 2025 gli atti di impugnazione contro le sentenze emesse all’esito del giudizio abbreviato avrebbero dovuto essere presentati esclusivamente attraverso il portale telematico, a pena di inammissibilità. La Dda, invece, aveva utilizzato una modalità non telematica, sostenendo che fosse ancora operativo il cosiddetto “doppio binario”.








