La partita giudiziaria sulle assoluzioni totali o parziali di 35 imputati del maxiprocesso Maestrale-Olimpo-Imperium non è ancora chiusa. La Procura generale presso la Corte d’Appello di Catanzaro ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione contro l’ordinanza con cui la Terza sezione penale, il 29 giugno scorso, ha dichiarato inammissibile l’appello proposto dalla Direzione distrettuale antimafia.

Il ricorso, datato 10 luglio 2026, porta le firme del sostituto procuratore generale Raffaella Sforza e dei sostituti procuratori Andrea Giuseppe Buzzelli, Irene Crea e Annamaria Frustaci, applicati alla Procura generale per il procedimento. L’obiettivo è ottenere l’annullamento dell’ordinanza e consentire che l’impugnazione dell’accusa venga esaminata nel merito.

La decisione della Corte d’Appello aveva lasciato ferme le assoluzioni pronunciate il 20 marzo 2025 dal gup distrettuale di Catanzaro nel troncone celebrato con rito abbreviato del procedimento nato dalle indagini sui presunti assetti e interessi delle cosche del Vibonese. La notizia dell’inammissibilità aveva riguardato le posizioni per le quali la Dda aveva chiesto la riforma delle assoluzioni, complete o relative a singoli capi d’imputazione.