Il Tribunale di Vibo Valentia ha pronunciato sentenza di assoluzione con la formula “perché il fatto non sussiste”. L’avvocato, difeso dal legale Valerio Mercuri, era imputato per estorsione e tentata estorsione aggravate dal metodo mafioso
Il Tribunale di Vibo Valentia, con la sentenza pronunciata oggi nel giudizio di primo grado del maxiprocesso Maestrale-Olimpo-Imperium, ha assolto l’avvocato Francesco Stilo con la formula piena “perché il fatto non sussiste”. Nei confronti del professionista, difeso dall’avvocato Valerio Mercuri, la Direzione distrettuale antimafia aveva chiesto, all’esito della requisitoria, una condanna a 8 anni e 6 mesi di reclusione.
Le accuse contestate
L’avvocato Stilo era imputato in relazione ai capi 35 e 36 dell’imputazione, riguardanti le ipotesi di concorso in estorsione aggravata dal metodo mafioso e tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Secondo l’impostazione accusatoria, il professionista avrebbe tentato di ottenere il pagamento di un credito professionale avvalendosi dell’intervento di soggetti ritenuti appartenenti alla cosca Accorinti della locale di Zungri.
La decisione del Tribunale












