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Il Tribunale collegiale di Vibo Valentia ha emesso la sentenza al termine del maxiprocesso nato dall’unione di tre operazioni antimafia: Maestrale, Olimpo e Imperium. Gli imputati erano 183 e la Dda di Catanzaro (pm Annamaria Frustaci, Andrea Buzzelli e Irene Crea), aveva chiesto 168 condanne. Quasi 100 le assoluzioni totali o parziali.Le principali assoluzioni tra colletti bianchi e professionisti
Assolto l’ex dirigente dell’Asp di Vibo (già direttore sanitario della clinica Villa Sant'Anna di Catanzaro) Cesare Pasqua, originario di Nicotera, ma residente a Vibo Valentia. Nei suoi confronti l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa (clan Mancuso) e la richiesta di condanna a 14 anni.Assolto l’imprenditore (ed ex assessore regionale al Lavoro ed ex sindaco di Pizzo) Francescantonio Stillitani (chiesti 9 anni) e assoluzione pure per il fratello Emanuele Stillitani (chiesti 8 anni). Assolti gli avvocati del Foro di Vibo, Daniela Garisto e Azzurra Pelaggi (chiesti rispettivamente 12 e 6 anni). Assolto (il fatto non sussiste) l’avvocato di Lamezia Terme Francesco Stilo (chiesti per lui 8 anni e 6 mesi).
Tra le altre assoluzioni: Rodolfo Bova di Scilla, ex capo struttura del Dipartimento Turismo e Beni Culturali della Regione Calabria (chiesti 5 anni); Tomasina Certo di Tropea (chiesti 16 anni moglie del boss Tonino La Rosa di Tropea); l’imprenditore Raffaele Corigliano (chiesti 8 anni).Le condanne per i boss e gli esponenti dei clan










