ROVIGO - L’ondata di caldo che sta interessando il nostro paese ha ripercussioni un po’ ovunque e mentre le scuole primarie e secondarie hanno terminato le lezioni la prima settimana di giugno, per i bambini della scuola dell’infanzia le scuole si sono invece concluse proprio ieri. E un giugno così anomalo ha portato in sofferenza anche i bambini piccoli che frequentano la scuola dell’infanzia Sant’Agnese di Villadose, con il caldo eccezionale di queste settimane che ha reso gli ambienti interni particolarmente sconfortevoli. A sollevare il problema è stata una mamma che ha inviato una lettera alla redazione.

LA DENUNCIA «Aule trasformate in veri e propri forni, temperature che raggiungono i 40 gradi e bambini costretti a trascorrere le giornate in condizioni sempre più difficili - È la situazione denunciata dalla mamma - Nelle classi, soprattutto durante le ore centrali della giornata, il termometro arriva a sfiorare i 40 gradi. L'aria è pesante, il ricambio insufficiente e la permanenza nei locali diventa particolarmente faticosa per i più piccoli». Particolarmente arrabbiata per la situazione che interessa i suoi figli ma tutti i bambini della scuola. «Non è accettabile che bambini di tre, quattro e cinque anni debbano affrontare temperature così elevate per molte ore al giorno. - si è lamentata - Il rischio è quello di malesseri, disidratazione e difficoltà di concentrazione, aggravati da un clima che rende complicate anche le normali attività educative». Per la mamma in questione la soluzione sarebbe quella di dotare la scuola materna di un adeguato impianto di climatizzazione. «Si tratta di un intervento considerato ormai indispensabile per garantire condizioni di sicurezza, benessere e dignità a chi vive quotidianamente gli spazi scolastici – ha spiegato la mamma - Le ondate di calore degli ultimi anni stanno diventando sempre più frequenti e intense. Per questo motivo, chiedo che il problema venga affrontato con urgenza e non più considerato un'emergenza occasionale. Investire nella climatizzazione delle scuole significa tutelare la salute dei bambini e assicurare ambienti adatti all'apprendimento anche durante i mesi più caldi». IL SINDACO Il sindaco ha spiegato quali sono le modalità per segnalare le problematiche della scuola che devono sempre passare per la dirigenza scolastica. «Del problema del caldo a scuola sono stato messo a conoscenza solo qualche giorno fa – ha spiegato il sindaco Pierpaolo Barison – la preside sa bene che basta una telefonata e io mi precipito a risolvere i problemi che riguardano i bambini. Il caldo eccezionale a giugno non era previsto. Mi sono già attivato per verificare la possibilità di installare condizionatori nelle scuole perché il problema del caldo lo abbiamo soprattutto nelle nuove scuole primaria e secondaria di via della Pace essendo queste sprovviste di serramenti esterni. Sarà comunque mia cura nei prossimi giorni fare delle verifiche e trovare le eventuali soluzioni possibili per garantire ai bambini le migliori condizioni possibili». «L'auspicio è che le istituzioni raccolgano questo appello e intervengano rapidamente, affinché la prossima estate non si debba più parlare di aule a 40 gradi e di aria irrespirabile in una scuola dell'infanzia – ha continuato la mamma - È una cosa invivibile e neanche da credere nel 2026, che ci siano i bambini in queste condizioni». «Solo qualche giorno fa sono stata informata da alcune mamme dei disagi dovuti al caldo della scuola dell’infanzia – ha commentato la dirigente scolastica Nicoletta Marchetto – le insegnanti non mi hanno mai manifestato il problema. Le scuole comunque sono terminate oggi». «Ho tenuto a casa la mia bambina in questi giorni – ha spiegato la mamma – è un problema che segnaliamo da anni, e qualche anno fa sono state installate delle pale, ma muovono aria calda perché per ragioni di sicurezza non si possono tenere aperte le finestre. Speriamo che grazie anche al contributo della redazione del Gazzettino il prossimo anno questi bambini potranno vivere in maniera dignitosa anche l'ultimo mese di materna, e l’animazione estiva che si svolge sempre negli stessi locali per tutto il mese di luglio».