SELVAZZANO (PADOVA) - Giornate bollenti e aule caldissime. Lo sanno bene gli studenti che in questi giorni hanno sostenuto gli esami di terza media e le prove della maturità, ma anche i più piccoli che, almeno fino alla fine di luglio, frequentano asili nido e scuole dell'infanzia. Nella maggior parte dei casi si tratta di edifici datati su cui è difficile intervenire, ma anche di mancanza di fondi per poterli adeguare a queste nuove necessità.
Il caso Problema che nel comune di Selvazzano è esploso in questi giorni nel centro per l'infanzia Aquilone di Caselle, struttura peraltro inaugurata solo una decina di anni fa dove però l'impianto esistente ha solo l'unità deumidificante e non è dotato del sistema di raffrescamento, e al nido il Pulcino di Feriole. L'Amministrazione comunale è infatti alle prese con le proteste dei genitori dei bambini che frequentano le strutture per le temperature elevate nelle aule a causa dell'inadeguatezza degli impianti di raffrescamento. E se all'Aquilone di Caselle stamattina dovrebbero essere in consegna dei condizionatori portatili per aiutare l'attuale sistema di deumidificazione insufficiente in attesa di un intervento risolutivo, al nido Il Pulcino l'aiuto è arrivato direttamente dai genitori. Soluzione tardiva Problema quello al centro per l'infanzia Aquilone che si ripresenta ormai da alcuni anni, viste le importanti ondate di calore, e che è stato preso in carico dal Comune: lo scorso 30 aprile il Consiglio comunale ha deliberato lo stanziamento di trentamila euro per questo intervento, ma ad oggi ancora non è stato possibile procedere con l'intervento. «I rilevamenti eseguiti nei giorni scorsi hanno registrato una temperatura interna di 28/29 gradi, circa sette gradi in meno rispetto l'esterno - spiega l'Amministrazione comunale in una nota -, e consapevole della necessità di abbassare ulteriormente la temperatura all'interno dell'edificio, sono stati stanziati trentamila euro immediatamente disponibili, per cercare di porre rimedio ad una situazione assai complessa dovuta a limiti strutturali dell'impiantistica». Scuole roventi, emergenza in tre nidi: il Comune manda i condizionatoriIl Comune spiega che attualmente nell'immobile è installata esclusivamente una unità deumidificante non in grado di raffreddare sufficientemente i locali con le temperature crescenti di questi giorni, e che i lavori previsti per sanare tale mancanza sono impegnativi e interesseranno tutto l'edificio. Per questo necessitano di essere coordinati con l'attività del Centro d'infanzia, per continuare ad assicurare gli interventi compatibili con l'apertura della scuola e spostare a fine scuola le restanti fasi operative più invasive. «Nel frattempo per far fronte all'emergenza si è proceduto ad abbassare il più possibile la temperatura d'esercizio dell'attuale impianto si precisa ancora -, e sono state anche reperite le risorse e ordinati ulteriori condizionatori portatili che nei prossimi giorni si aggiungeranno a quelli già in funzione». Il monitoraggio In merito al centro d'infanzia Il Pulcino, i rilevamenti della temperatura effettuati dal Comune descrivono una situazione migliore dell'Aquilone, anche per la tipologia dell'edificio, ma comunque sono necessarie attenzione e monitoraggio costanti. Sono in corso ispezioni e controlli da parte dell'Amministrazione comunale per avere una base di informazioni utili a predisporre eventuali nuovi impianti di raffrescamento. Impianti che appunto nei decenni scorsi non sono mai nemmeno stati pensati per edifici del tipo a testimonianza del fortissimo cambiamento climatico in atto. Resta attivo un costante coordinamento con i referenti dell'asilo nido per monitorare la situazione e assicurare ogni intervento possibile. Ma per dare una risposta strutturale a quest'ultima situazione, bisognerà aspettare il reperimento nel bilancio delle maggiori risorse necessarie».














