CODOGNO (Lodi) Emergenza caldo i genitori degli alunni della Scuola dell’Infanzia Resistenza e del plesso Garibaldi di Codogno chiedono al Comune ambienti climatizzati. Due le lettere inviate agli amministratori locali. "Portiamo alla vostra attenzione – scrivono – una problematica che, con l’arrivo delle elevate temperature estive, sta assumendo carattere di particolare criticità per gli alunni, il personale scolastico e tutti coloro che quotidianamente vivono gli ambienti della scuola". "Durante le giornate più calde, infatti, all’interno dei plessi – sottolineano – si registrano temperature particolarmente elevate che rendono difficoltosa la permanenza nei locali per molte ore consecutive. Tale situazione incide concretamente sul benessere dei bambini, sulla qualità delle attività educative e sulle condizioni di lavoro del personale scolastico, soprattutto nei periodi caratterizzati da ondate di calore sempre più frequenti e intense". La scuola terminerà il 30 giugno, tuttavia poi nella materna Resistenza, ad esempio, inizierà il centro estivo. "La nostra preoccupazione è ulteriormente accresciuta dall’imminente avvio delle attività del centro estivo che comporterà una permanenza prolungata dei bambini negli ambienti scolastici proprio nel periodo climaticamente più critico dell’anno" aggiungono. Dall’asilo Garibaldi si fa presente che "le aule e gli spazi comuni raggiungono frequentemente temperature (il 24 giugno alle 13.30 nel salone centrale c’erano 34 gradi) che compromettono il comfort, la concentrazione e il benessere psicofisico dei bambini, oltre a creare condizioni di lavoro gravose per insegnanti e operatori". La richiesta all’amministrazione, per entrambi i plessi, è quella di valutare eventuali interventi di miglioramento a livello climatico "individuando sia eventuali interventi immediatamente attuabili per affrontare l’emergenza attuale, sia una programmazione di interventi strutturali e duraturi che possano garantire nel tempo condizioni adeguate di comfort e sicurezza". Il sindaco Francesco Passerini, interpellato, preferisce non rilasciare dichiarazioni nello specifico, sottolineando però che "ad oggi dall’Istituto non ci è arrivata nessun tipo di segnalazione. È la scuola che deve segnalare se esiste un problema di salubrità". Alcuni genitori del plesso Resistenza hanno anche avanzato la proposta di poter contribuire a superare l’emergenza, magari contribuendo anche all’acquisto di dispositivi portatili. Daniele Rescaglio
I genitori di due scuole d’infanzia: "Mettete i condizionatori nei plessi"
Codogno, appello per gli istituti Garibaldi e Resistenza. "Così non si resiste"












