A Bologna i genitori hanno inviato una diffida al sindaco Lepore, chiedendo di installare l'aria condizionata nelle strutture comunali. Stessa richiesta a Milano, dove la Uil ha già annunciato la protesta per la fine dell'ultimo mese prima della pausa estiva
Cresce la protesta tanto dei genitori quanto degli educatori per l’emergenza caldo all’interno degli asili e dei nidi comunali di Bologna e Milano. Nel capoluogo emiliano la rivolta è partita dal nido comunale «Vestri» ed è destinata ad allargarsi ad altre strutture, comprese le scuole dell’infanzia che hanno già contattato i promotori dell’iniziativa. Come racconta il Fatto quotidiano, per il momento i genitori hano evitato polemiche pubbliche e proteste rumorose. Hanno però inviato una diffida formale al sindaco Matteo Lepore, all’assessore alla Scuola Daniele Ara e al settore che si occupa del sistema educativo 0-6 anni, chiedendo entro 15 giorni condizioni microclimatiche adeguate in tutti gli spazi frequentati dai bambini. Nel Milanese aumentano le iniziative per pressare le amministrazioni, come a Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, dove su change.org è in corso una raccolta di firme per potenziare gli impianti o di installarli dove mancano.











