Vigevano. Scuole belle, scuole sicure, ma anche scuole “fresche”. Il consiglio comunale di ieri sera ha approvato la mozione che impegna sindaco e giunta a installare negli asili e nelle scuole per l’infanzia comunali impianti di condizionamento, così da rendere sopportabili anche le giornate in cui l’afa si fa sentire. Una mozione frutto di quella partita in prima battuta dal Partito Democratico, poi emendata da Forza Italia e Lab 27029 e persino da Fratelli d’Italia. In sostanza questa mozione impegna sindaco e giunta a una mappatura puntuale degli impianti elettrici dei nidi e delle scuole dell’infanzia comunali per poi predisporre un piano straordinario di intervento per la climatizzazione. «Per affrontare la prossima stagione estiva con efficacia e senza interventi emergenziali – si legge sulla mozione - è indispensabile possedere un quadro tecnico chiaro e dettagliato della capacità di carico degli impianti elettrici di ciascun plesso scolastico comunale. Una volta acquisiti i dati tecnici, è possibile pianificare soluzioni differenziate, efficienti e sostenibili, ricorrendo a impianti di climatizzazione fissi, laddove strutturalmente ed economicamente fattibile, oppure a soluzioni mobili e flessibili laddove i vincoli tecnici lo impongano, previo adeguamento degli impianti elettrici». La mozione impegna anche sindaco e giunta ad avviare un monitoraggio sullo stato di efficienza, sicurezza e capacità di carico degli impianti elettrici dei nidi e delle scuole dell'infanzia. «La verifica – si legge nella mozione – è propedeutica a qualsiasi valutazione di natura tecnica. Vanno escluse scadenze temporali perentorie o vincoli di mandato rigidi che non tengano conto della necessaria gradualità dei passaggi amministrativi, dei tempi per la progettazione, l'affidamento dei servizi e dei lavori». In pratica, si devono trovare soldi e risorse spendibili per installare nelle scuole dell’infanzia impianti di condizionamento. Per quanto riguarda gli altri punti all’ordine del giorno, il consiglio comunale ha deciso di rinviare tutti i punti amministrativi, tra cui le bollette Tari, perché, come hanno più volte sottolineato i consiglieri di opposizione, non sono stati discussi preventivamente nelle apposite commissioni consiliari, essendo queste state approvate proprio nel consiglio comunale di ieri sera. «La discussione preliminare di quei punti – ha sottolineato Riccardo Ghia (Lega) – è imposta dall’articolo 55 comma 3 del regolamento del consiglio comunale e delle commissioni e dall’articolo 11 comma 3 dello statuto comunale». In merito alla consulta per la coesione sociale, il Comune ha indicato i consiglieri Mario Manzella, Cristiano Zatti e Rossella Buratti.
Caldo estremo, il consiglio comunale di Vigevano chiede di installare i condizionatori negli asili e nelle materne
Il consiglio comunale impegna la giunta a mappare la situazione delle strutture pubbliche e a pianificare interventi contro l’afa estiva








