Scuole e centri estivi senza climatizzazione, bambini colpiti dal caldo e famiglie in difficoltà. “Stava per svenire, siamo arrivate a casa e aveva 39 di febbre”: a Fanpage.it la denuncia di una mamma.
Immagine di repertorio
Un'estate dopo l'altra, la stessa storia. Aule bollenti, bambini piccoli che faticano a respirare, educatrici costrette a lavorare per ore in ambienti roventi e famiglie che si trovano davanti a una scelta impossibile: affidare i propri figli ai servizi estivi o rinunciare al lavoro.
A denunciare la situazione a Fanpage.it è Laura (nome di fantasia), mamma di due bambine di 2 e 5 anni. La figlia più grande frequenta una scuola dell'infanzia del Municipio 7 di Milano e, secondo il suo racconto, il caldo all'interno della struttura sarebbe diventato un problema che non può più essere ignorato. "È una situazione invivibile", ha commentato. "L'anno scorso, appena mia figlia è uscita da scuola, mi ha detto: ‘Mamma, mi fa male la testa, mi gira la testa'. L'ho fatta sedere e le ho dato dei ghiaccioli che avevo con me per tenere fresca la merenda, li ha tenuti sui polsi per cercare sollievo. Siamo tornate a casa, si è addormentata con 39 di febbre". La nostra redazione raccoglie segnalazioni e testimonianze di genitori che ogni estate si trovano a fare i conti con il caldo estremo nelle scuole dell'infanzia, nei centri estivi e nelle strutture dedicate ai bambini. Aule troppo calde, assenza di sistemi adeguati di raffreddamento, bambini che accusano malesseri e difficoltà per affrontare temperature sempre più alte. Se anche tu hai vissuto o stai vivendo una situazione simile, scrivici a segnalazioni@fanpage.it o clicca qui.






