L’emergenza caldo entra alla scuola infanzia di Borgaro. Le temperature eccezionali di questo giugno stanno mettendo a dura prova i bambini a Borgaro. Di fronte alle segnalazioni delle famiglie, del personale scolastico e della dirigenza, il Comune è corso ai ripari: ha consegnato 16 ventilatori ai plessi di via Savant e di via Garibaldi per rendere il più sopportabile possibile la permanenza nelle aule. Un intervento tampone, ma necessario. «Perché – osservano le famiglie – il disagio provocato da temperature ormai tropicali riguarda prima di tutto i bambini, costretti a trascorrere molte ore in locali progettati per un clima che non esiste più». Ma a soffrirne sono anche gli educatori e gli operatori scolastici, chiamati a garantire la normale attività in condizioni sempre più difficili. «Si tratta certamente di una soluzione temporanea – spiega l'assessore all'Istruzione Eugenio Bertuol – ma ci consente di affrontare i prossimi giorni con un po' più di tranquillità. Per una soluzione definitiva servirà un impianto fisso di climatizzazione, sul quale l'assessorato ai Lavori Pubblici e l'Ufficio Tecnico stanno già lavorando attraverso la richiesta dei preventivi». L’assessore riconosce che l’emergenza caldo è ormai destinata a ripresentarsi con crescente frequenza: «Comprendiamo la preoccupazione delle famiglie, che è anche la nostra. Una soluzione strutturale richiede tempo, ma siamo disponibili a confrontarci con i genitori per illustrare il percorso già avviato e gli interventi programmati». Parole che trovano riscontro anche nella lettera inviata dalla dirigente scolastica Lucrezia Russo al sindaco Claudio Gambino e all'assessore Bertuol. La vicenda di Borgaro fotografa una trasformazione destinata a interessare sempre più amministrazioni. Se fino a pochi anni fa il caldo eccezionale rappresentava un evento sporadico, oggi è praticamente la normalità. E con esso cambia anche il modo di pensare gli edifici scolastici, chiamati a garantire condizioni adeguate in un contesto climatico profondamente mutato. E quando il termometro supera stabilmente i 30 gradi, garantire aule vivibili non è soltanto una questione di comfort, ma di salute, sicurezza e tutela dell'attività educativa.
A Borgaro i bimbi della scuola infanzia boccheggiano, il Comune fa scorta di ventilatori
L’amministrazione interviene dopo la richiesta della dirigente scolastica: «Non è solo questione di benessere, ma di salute»












