La ‘battaglia’ contro il caldo prosegue anche sul fronte scuola. È di ieri la notizia che ai 14 condizionatori portatili già presi dal Comune e destinati ai nidi Parco XXII Aprile, piazza, Gambero, Sagittario e Cipì, se ne aggiungeranno altri 8 grazie a un investimento diretto della Fondazione CresciaMo che copriranno le scuole Fossamonda, Toniolo, Marconi e Villaggio Zeta. Un totale di 22 ‘pinguini’ che serviranno a rendere più fruibili questi istituti negli ultimi giorni di frequenza e nelle due settimane dedicate ai centri estivi. "Arriveranno lunedì" racconta l’assessora Federica Venturelli. "Ci tengo a dire che sull’emergenza climatica abbiamo agito in anticipo – sottolinea la Venturelli –. La variazione di bilancio su questo tema è datata febbraio. Con questo primo intervento andremo a coprire nidi e scuole dell’infanzia che si impegnano anche col servizio di centri estivi a luglio". La Venturelli continua sulle dotazioni: "Per noi il raffrescamento dei nidi è una priorità, e in questo senso abbiamo dotato tutte le aule coi dormitori di pale per la ventilazione in questi anni". Chiaramente le temperature estreme di questi giorni hanno fatto esplodere un problema che sta diventando sempre più preoccupante, non solo a livello locale: "L’emergenza climatica è oggi un tema dal quale non ci possiamo sottrarre, ascoltiamo senza mai voltarci dall’altra parte la crescente preoccupazione di genitori e insegnanti. Oggi serve un intervento più intenso perché l’emergenza climatica è un dato ormai consolidato, non reversibile". Il Comune si pone obiettivi a breve termine, come quello dei 22 condizionatori portatili, e a termine medio-lungo: "Dobbiamo cercare altre risorse oltre ai 200mila euro già stanziati con la variazione di bilancio, per vivere un 2027 più sereno e perché l’obiettivo a lungo è quello di coprire tutte le strutture 0-6 anni, comprese quelle convenzionate e Fism. Ma il piano non può essere delegato solo agli enti locali. È chiaro a tutti che ci sono da fare scelte per abbattere disuguaglianze tra le famiglie che in estate diventano sempre più evidenti. Aiutiamo, coi fondi sui centri estivi, decine di famiglie in difficoltà, ma c’è chi non può permetterseli, chi non si iscrive. Spero che prima o poi, da parte del Governo, si metta in piedi un vero e proprio piano nazionale che si occupi globalmente del raffrescamento delle scuole e di una modifica dei calendari scolastici: una battaglia di salute che non può essere delegata solo ai Comuni".