I termometri non mentono e la realtà dentro le sezioni di nidi e scuole dell’infanzia di Reggio Emilia e provincia ha superato il livello di guardia. "Le informazioni e le foto che ci arrivano in queste ore dalle strutture del territorio provinciale sono impietose: temperature interne che oscillano costantemente tra i 34 e i 36 gradi, con tassi di umidità che rendono l’aria irrespirabile. Per la Cgil una situazione insostenibile per le bambine ed i bambini e per tutto il personale scolastico ed educativo costretto "a operare in condizioni climatiche estreme – scrive la Funzione Pubblica provinciale - La rassegna stampa degli ultimi giorni ha già ampiamente documentato il malessere diffuso e i primi disagi strutturali, ma non si può più trattare la questione come un’improvvisa "ondata anomala". "È necessario un piano straordinario di investimenti per la climatizzazione e la ristrutturazione termica di tutte i nidi e le scuole d’infanzia. Consapevoli delle difficoltà di bilancio degli enti locali, si chiede un’azione politica forte e coesa. I Comuni reggiani devono fare fronte comune attraverso l’Anci e fare pressione sul governo centrale affinché vengano stanziate risorse straordinarie e strutturali dedicate alla transizione ecologica e al benessere termico dell’edilizia scolastica. Non si tratta di un lusso, ma del diritto alla salute e a una permanenza in strutture dignitosa".