HomeReggio EmiliaCronacaUn altro malore tra i banchi. I termostati sfiorano i 36 gradi: "Aule diventate forni invivibili"L’intervento dell’ambulanza ieri al Convitto Corso di Correggio per una studentessa. Lezioni spostate nei corridoi. L’allarme della Cisl: "Si corra ai ripari per la maturità".Il caldo torrido di questi giorni sta mettendo a dura prova la cittadinanzaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNon è finita la lotta delle scuole reggiane contro il caldo: dopo il malore di una studentessa alla scuola media Zannoni di Montecchio, dove mercoledì nel tardo pomeriggio il termostato segnava 32 gradi centigradi, ieri mattina un’altra alunna del Convitto Corso (Correggio) si è sentita male a causa delle temperature torride che si respirano tra le aule. Entrambe le ragazze sono state poi portate in ospedale per accertamenti, due casi ravvicinati che danno una certezza: le scuole costruite un tempo non sono più adeguate a gestire le ondate di calore che oggi toccano anche la primavera.

"Le aule sono diventate forni invivibili. Una situazione incredibile e grave" segnala Ciro Fiore, segretario generale aggiunto di Cisl Scuola Emilia Centrale, il cui staff continua a ricevere da due giorni "decine di segnalazioni da tutta la provincia". Alunni e personale sono comprensibilmente "esausti" e impegnati ad adeguarsi con soluzioni alternative. Questo esclude i pochi istituti di scuola superiore di più moderna realizzazione e dotati di impianto di refrigeramento, come il D’Arzo (Sant’Ilario), l’ampliamento del Galvani (Reggio) e l’ultimo lotto del Gobetti (Scandiano). Anche il polo Rosselli rientrerebbe nella categoria, se non fosse che questo martedì una volta fatto il collaudo l’impianto non sia partito.