Le temperature da pieno agosto registrate a maggio trasformano le aule in ambienti insostenibili. Con l'89 per cento degli istituti privi di refrigerazione, l'unica difesa contro l'afa resta l'attesa della campanella finale

In questi giorni l’Italia è stretta in una morsa di caldo che sta facendo registrare temperature record, con la colonnina di mercurio che supera abbondantemente i trentacinque gradi in molte città. Questa ondata di calore tropicale che si sta riversando su tutta la penisola e che si ripercuote sulla vita di tutti i giorni, diventa particolarmente difficile da gestire dentro le aule scolastiche, trasformando gli ultimi sforzi di studenti e degli insegnanti, proprio ora che mancano appena dieci giorni alla fine delle lezioni, in una vera e propria prova di resistenza.

Caldo anomalo record: allarme aule della scuola, impatto sull’apprendimento

Proprio su questo tema, l’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, ha pubblicato un dossier per studiare come l’aumento delle temperature influenzi la vita scolastica. Gli esperti spiegano chiaramente che studiare in un ambiente troppo caldo non è solo faticoso, ma danneggia direttamente la capacità di concentrazione e il rendimento degli studenti. In alcuni casi, il caldo eccessivo costringe addirittura a sospendere le lezioni. Il problema, però, è che secondo le previsioni per il 2050, i giorni di afa da passare sui banchi aumenteranno ovunque.