Ma benedetti signore e signori miei, li vogliamo fare friggere questi studenti (e bimbetti) impegnati fra ultimi giorni di scuola, esami vari e centri estivi nell’era del cambiamento climatico? Apprendiamo che in Lombardia solo il 7,3% dei plessi scolastici è dotato di impianti di condizionamento o ventilazione. Per il resto ci si arrangia con le tecniche e i dispositivi più disparati. I “pinguini”, quando va bene. I ventilatori, quando va un po’ meno bene. Niente di niente, quando va proprio male. Eppure appaiono evidenti le controindicazioni sulla concentrazione degli studenti – pensate affrontare uno scritto della maturità in un clima subtropicale – e la salute dei più piccoli, in special modo gli allievi dei nidi, destinati a rimanere in aula almeno fino alla fine di giugno. Appello – il solito – a chi di dovere: non fate le “cape fresche”, risolvete il problema caldo.