PORDENONE - «Le maestre ci hanno detto che a causa del caldo asfissiante hanno visto i bambini sofferenti. Non avevano fame, a mensa mangiavano a malapena. L’aria all’interno delle aule è irrespirabile, servono almeno due condizionatori portatili». A parlare è Alessio, 42enne di Porcia, papà di un bimbo di quattro anni che frequenta la scuola dell’infanzia “Bernard Aucouturier” a Rorai Piccolo. Il genitore lamenta la mancanza di un sistema di raffrescamento all’interno dell’istituto, soprattutto in questi giorni di temperature tropicali. «In realtà - spiega - è presente un chiller, un generatore termico, collocato all’esterno ma ci hanno detto che non viene messo in funzione perché i vicini si sono lamentati per il rumore». E i bimbi sarebbero rimasti a “lessarsi”. «Ora la scuola è finita - continua Alessio - ma da domani (oggi) iniziano i punti verdi a cui partecipa anche mio figlio. E il problema si ripropone».
Il fatto La scuola dell’infanzia di Rorai Piccolo è frequentata da un centinaio di bambini, due classi di piccoli e due di grandi. Mentre per il punto verde che parte oggi gli iscritti sono un’ottantina: potranno usufruire del centro estivo dalle 7.30 alle 17. «Il condizionamento - continua Alessio - è presente solo nella zona dormitorio. Ma in tutto il resto della struttura l’aria è rovente. Quando la mattina accompagnavo mio figlio già non si respirava. Le maestre li portavano una mezz’oretta in giardino sotto gli alberi. Poi appena si iniziavano ad alzare le temperature, li riportavano dentro. I bambini si mettevano buoni nel salone, sofferenti per il caldo». Ma secondo papà Alessio era la mensa la parte più rovente: «Nel refettorio facevano davvero fatica, le maestre ci hanno detto che non avevano fame e non mangiavano. Noi cercavamo di vestirlo il più leggero possibile, con magliettina, pantaloncini e sandali ma era dura». Il figlioletto del 42enne ha resistito stoicamente, ma adesso Alessio teme per il mese di centro estivo. «Non si è lamentato - prosegue - ha sofferto in silenzio. Ma con il punto verde sarà di nuovo lì per quattro settimane. Le maestre sono brave, li intrattengono anche con le piscinette gonfiabili, ma servono almeno due condizionatori portatili. I bambini non possono trascorrere dieci ore in quelle condizioni». Il papà pensa anche di mettersi d’accordo con gli altri genitori per organizzarsi eventualmente con ventilatori. «Vediamo i primi giorni come va, ma se l’aria continua ad essere irrespirabile, dovremo intervenire». Caldo record: incendi e blackout a ripetizione in tutta la provincia, 50mila senza elettricitàSconforto Secondo Alessio, non è la prima volta che la scuola ha problemi di temperatura. «Lo scorso inverno - spiega - ci sono stati problemi con il freddo, abbiamo dovuto “imbacuccare” i bimbi ma alla fine abbiamo combinato. Contro il caldo non si può fare niente, lo scorso anno è stato uguale. È impensabile che a distanza di dodici mesi non sia stato fatto nulla. La cosa che mi fa rabbia - continua il papà - è che vengano spesi soldi per nuove strutture e si lascino dei bimbi piccoli in queste condizioni». Alessio parla dei nuovi progetti a Porcia: «Si sta costruendo una nuova scuola da 6 milioni di euro e un palazzetto sempre da 6 milioni, di cui 5 però sono da pnrr». E conclude: «Prima di dare il via a nuovi progetti, non sarebbe meglio sistemare gli edifici esistenti? Noi chiediamo i condizionatori per la scuola dell’infanzia».













