HomeReggio EmiliaCronacaGiugno bollente, colture assetate. Esplode la domanda d’acquaIl Consorzio di Bonifica: "Riceviamo dalle aziende agricole tra le 200 e le 300 richieste giornaliere". Interventi di adeguamento alle pompe sul Po. "Ma per il futuro sono imprescindibili bacini per lo stoccaggio".Il Consorzio di Bonifica: "Riceviamo dalle aziende agricole tra le 200 e le 300 richieste giornaliere". Interventi di adeguamento alle pompe sul Po. "Ma per il futuro sono imprescindibili bacini per lo stoccaggio".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciPer ora il sistema regge, ma sotto pressione. Mentre spiagge enormi si creano lungo il Po in secca (foto), il caldo torrido spinge al limite la rete irrigua dell’Emilia Centrale e fa esplodere la domanda d’acqua dalle campagne. Il Consorzio di Bonifica stima per l’intera stagione un fabbisogno superiore di circa il 20% rispetto alla media, con "tra le 200 e le 300 chiamate giornaliere" da parte delle aziende agricole. Non siamo alla crisi estrema del 2022, ma il quadro è già quello di un’estate anticipata, con torrenti appenninici in sofferenza e colture nella fase più delicata. L’inferno portato dall’anticiclone africano ha accelerato lo scioglimento delle residue nevi alpine, indicate a meno 66%, e la diminuzione delle portate dei corsi d’acqua. "Pur non versando, per il momento, nelle condizioni estreme che caratterizzarono la crisi del Po del 2022, stiamo affrontando temperature eccezionalmente elevate – dichiara il presidente Lorenzo Catellani (foto) - Questo scenario fa impennare i consumi irrigui e, parallelamente, riduce drasticamente le disponibilità dei torrenti appenninici. Sfida immediata è gestire con la massima efficienza la risorsa idrica disponibile; per il futuro, tuttavia, sarà imprescindibile dotarci di invasi infrastrutturali in grado di stoccare l’acqua quando c’è per restituirla nei momenti di emergenza".