Come conseguenza sospeso servizio irriguo nel Delta del fiumeRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Quanto sta accadendo nel bacino del fiume Po, come per tutti principali fiumi del Centro Nord Italia, era previsto da tempo a causa dell'insufficiente manto nevoso sulle montagne, provocato dall'andamento meteorologico, accompagnato da temperature eccezionalmente miti, che hanno impedito il consolidamento invernale delle nevi al suolo, accelerandone la fusione; ciò, che però ha colto di sorpresa, è il repentino calo delle portate, sceso in una settimana, al rilevamento di Pontelagoscuro nel Ferrarese, da oltre 900 metri cubi al secondo a poco più di mc/s 300, con la perdita del 60% dei flussi con l'inevitabile conseguenza della sospensione del servizio irriguo nel Delta Po". Così l'Associazione nazionale dei consorzi di gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue (Anbi), dopo l'allerta siccità nel bacino del fiume Po lanciata stamane dalla Coldiretti.

L'immagine, sottolinea l'associazione "è quella della "pentola che bolle": il riscaldamento della crosta terrestre incrementa le necessità idriche dei corpi viventi, ma al contempo favorisce l'evaporazione: vale a dire che aumentano le esigenze non solo agricole, ma diminuiscono le disponibilità".