HomeFerraraCronacaIl mare avanza ancora, stop alle irrigazioni: "C’è sale nell’acqua"Temperature roventi, il fiume Po di nuovo in picchiata. Nel Delta annaffiare vuol dire bruciare le colture.Le tracce del cuneo salino nei campi, chiazze gialle e colture bruciateRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciL’acqua arriva a fiumi dal cielo e poi se ne va al mare. Così a pochi giorni dalla pioggia il sole che picchia ha di nuovo fatto scendere il livello del Po. Da un paio di giorni – i rilievi nel tratto di Pontelagoscuro – la portata del fiume è inferiore alla soglia critica di 450 metri cubi al secondo, oltre la quale anche le barrie re antisale perdono efficacia per fermare il cuneo salino.

E’ così, nella giornata mondiale contro la desertificazione e la siccità, il Consorzio di bonifica Delta del Po ferma le irrigazioni. Perché quell’acqua che finisce nei campi è densa di sale e al posto di dare sollievo rischia di bruciare le colture. Il mare è avanzato, il sale ha già raggiunto distanze significative nell’entroterra, superando i limiti di tollerabilità per l’uso irriguo. L’impiego di acqua con elevati livelli di salinità comporta un alto rischio di contaminazione dei suoli e provoca danni irreversibili alle colture.