Ferrara, 31 luglio 2026 – Pontelagoscuro, la portata del fiume Po è scesa già in pochi giorni a 303 metri cubi al secondo (confermata in lenta, progressiva discesa). I valori del Po registrati nelle stazioni di riferimento al 19 luglio indica no: Piacenza 186 metri cubi al secondo; Cremona 210; Boretto (Reggio Emilia) 238; Borgoforte (Mantova) 258. Un po’ di sollievo al Grande Fiume è arrivato una decina di giorni fa con la pesante ondata di maltempo che ha devastato purtroppo i nostri campi, abitazioni e paesi. L’effetto, il beneficio idrico, sta già comunque venendo meno sotto il maglio dei 40 gradi.
“Ma guardate il fiume, guardate quello che sta succedendo”, dice Stefano Calderoni, presidente del Consorzio Bonifica Ferrara, vicepresidente Anbi (associazione nazionale dei consorzi).
Cosa sta succedendo?
"Ha il regime di un torrente, viene e piovere e sale il livello. Con la siccità va giù, crolla. Sì, sembra uno di quei corsi d’acqua che ci sono nell’Appenino. Si alza e si abbassa nel giro di una manciata di ore, di giorni”.
E adesso brucia, il caldo che martella, termometro impazzito con punte di 40 gradi.









