Ambiente e Energia
Mercoledì 17 Giugno 2026
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(ANSA) - ROMA, 17 GIU - Da un paio di giorni, al rilevamento di Pontelagoscuro nel Ferrarese, la portata del fiume Po è inferiore alla soglia critica di 450 metri cubi al secondo, oltre la quale anche le barriere antisale perdono efficacia nel contenimento del cuneo salino. Conseguentemente il Consorzio di bonifica Delta del Po comunica di dover limitare o sospendere parzialmente le derivazioni irrigue e le prese d'acqua nei tratti più esposti al fenomeno lungo i rami del Grande Fiume nel proprio comprensorio.
L'intrusione marina ha già raggiunto distanze significative nell'entroterra, superando i limiti di tollerabilità per l'uso irriguo, giacchè l'impiego di acque con elevati livelli di salinità comporta un alto rischio di contaminazione dei suoli e danni irreversibili alle colture. "Sta accadendo quanto da tempo paventato a causa del diverso manifestarsi degli eventi atmosferici, dell'insufficiente manto nevoso in quota e dell'anticipato caldo estivo con le correlate necessità colturali - commenta Francesco Vincenzi, Presidente dell'Associazione Nazionale dei Consorzi di bacino (Anbi) - Il timore è che quanto si sta registrando in Polesine sia prologo ad una situazione d'emergenza idrica, interessante l'importante areale dell'agroalimentare nell'Italia Settentrionale, già colpito dalla grande siccità del 2022; da allora tale fenomeno è costato annualmente 4 miliardi di euro all'economia del sistema Paese".









