Ferrara, 11 luglio 2026 –
La portata del Po a Pontelagoscuro, 323 metri cubi al secondo. Un abisso. Una portata troppo bassa, che non ferma l’avanzata del sale, a rischio anche l’irrigazione. La media storica 1923-2024 è di 1100 metri cubi.
Il cuneo dal mare è arrivato a 25 chilometri dalla foce. E’ il quadro drammatico sullo stato di salute del Grande Fiume tracciato da Legambiente, associazione che lancia un appello al Governo e alla Regioni, proposte per una gestione del bacino del Po. Bacino che ha un sapore amaro. A 70 chilometri dalla foce è stato trovato, spiaggiato, un granchio blu. Quella corazza, le chele, segni di una fuga dal mare, ormai una tavola d’acqua cocente, che lungo la costa annaspa per cercare ossigeno.
La fotografia del fiume Po secondo Legambiente
“Ogni anno vengono prelevati oltre 20 miliardi di metri cubi d’acqua, sia dalle fonti superficiali che dalle acque sotterranee. Di questi, il 75% è destinato agli usi irrigui. La restante parte, proveniente soprattutto dalle acque sotterranee, è per usi industriali e civili”.










