Caricamento player
Nelle ultime settimane il livello del Po è tornato molto basso, con tutti i problemi connessi nell’agricoltura, nella pesca e per gli animali che vivono nel fiume. Alla fine della scorsa settimana l’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici dell’Autorità di Bacino del Po ha detto che, se non piove, l’acqua disponibile basta a garantire l’irrigazione dei campi solo per altri dieci giorni.
Secondo le ultime rilevazioni dell’Osservatorio, la portata media del Po a giugno è stata di gran lunga inferiore rispetto alla portata media storica, cioè quella registrata nello stesso mese tra il 1991 e il 2020. Nei cinque punti in cui vengono svolte le misurazioni, tra la Lombardia e l’Emilia-Romagna, è stato rilevato un livello inferiore di oltre il 60 per cento rispetto alla media storica.
L’ultimo bollettino dell’Associazione Nazionale Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e Acque Irrigue (ANBI), riferito alla disponibilità idrica in Veneto, riporta che il 30 giugno la portata del Po a Pontelagoscuro era inferiore del 70 per cento rispetto alla portata media storica che di solito viene registrata nello stesso mese.
Su una scala a quattro livelli (normale, bassa, media, alta) usata per stimare quanto è grave la scarsità d’acqua in un territorio, l’Osservatorio ha stimato che la situazione attuale nel Po sia di gravità media. Francesco Tornatore, responsabile dell’Autorità di Bacino, ha detto però che a breve la situazione potrebbe peggiorare.










