Con la risorsa attualmente disponibile restano dieci giorni per garantire l'irrigazione nel Bacino del fiume Po. È quanto rilevato dall'Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici, coordinato dall'Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po, riunito in via straordinaria a Taglio di Po (Rovigo).
L'ente ha confermato lo stato di severità idrica «media in assenza di precipitazioni» e ha adottato una serie di indirizzi non vincolanti per il risparmio idrico, precisando che le indicazioni sono limitate al solo Bacino del fiume e non all'intero distretto.
Al momento non si registrano interruzioni per l'idropotabile, sebbene Acque Venete stia limitando i prelievi.
Nel Delta del Po la riduzione della portata sta favorendo l'intrusione salina: l'acqua di mare ha raggiunto i 20 chilometri dalla foce nel ramo di Pila, in provincia di Rovigo, e i 25 chilometri nel ramo di Goro, in provincia di Ferrara.
Le condizioni stanno «determinando difficoltà sempre più marcate nell'approvvigionamento irriguo, nell'idropotabile, dove Acque Venete è costretta a limitare i prelievi e che rischiano di compromettere l'habitat e la biodiversità dell'ecosistema», ha spiegato il dirigente dell'Autorità di Bacino, Francesco Tornatore, dopo un sopralluogo a Porto Tolle (Rovigo).










