Le riserve idriche nel bacino del Po si riducono: temperature sopra la media in aprile hanno accelerato lo scioglimento delle nevi alpine, mentre le precipitazioni sono rimaste scarse.

Il quadro è stato illustrato dall'Autorità di bacino distrettuale del fiume Po durante l'Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici.

In particolare, viene spiegato in una nota, le criticità più marcate riguardano la Lombardia, dove i bacini di Adda, Brembo, Serio e Oglio sono già classificati in stato di severità idrica "media con precipitazioni", il livello più alto finora registrato nel distretto.

Sotto osservazione anche il Ticino, dove la neve disponibile è ampiamente sotto la media. Il resto del distretto è classificato in severità "bassa con precipitazioni". I Grandi Laghi prealpini, viene evidenziato, tengono per ora, con volumi in linea con i valori medi.

Il Po registra portate sotto la media in tutte le stazioni di riferimento, ma ancora nella variabilità considerata fisiologica per la stagione: a Pontelagoscuro il flusso rimane sopra i 450 metri cubi al secondo, soglia critica per l'intrusione salina in Adriatico.