HomeFerraraCronacaCaldo africano, il crollo del fiume Po: in 10 giorni più che dimezzatoDa mille metri cubi al secondo a Pontelagoscuro è precipitato a 300, quasi 20 centimetri in meno ogni giorno: “Straordinaria e preoccupante repentinità con cui si è verificato il calo della portata nell’ultimo periodo”Alessandro Andreotti indica il livello del Po, in picchiata in una decina di giorniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciFerrara, 20 giugno 2026 – “La crisi idrica che sta colpendo il fiume Po con ripercussioni particolarmente gravi nell’area del Delta, si distingue per la straordinaria e preoccupante repentinità con cui si è verificato il calo della portata negli ultimi dieci giorni. Senza un sistema di invasi distribuiti lungo la rete dei grandi fiumi, l’acqua piovana, pur abbondante nei primi dieci giorni del mese, è già defluita tutta in mare», ad affermarlo è Alex Vantini, presidente di Anbi Veneto che così commenta i drammatici dati sulla portata del principale fiume d’Italia.
Il suo allarme sullo stato di salute del Grande Fiume arriva a poche ore dall’sos lanciato dal Consorzio di bonifica Delta del Po che nella giornata mondiale contro la desertificazione e la siccità, ferma le irrigazioni. Perché quell’acqua che finisce nei campi è densa di sale e al posto di dare sollievo rischia di bruciare le colture. Il mare è avanzato, il cuneo salino ha già raggiunto distanze significative nell’entroterra, superando i limiti di tollerabilità per l’uso irriguo. L’impiego di acqua con elevati livelli di salinità comporta un alto rischio di contaminazione dei suoli e provoca danni irreversibili alle colture. La portata del fiume Po è in caduta libera.









