PORDENONE - «Mi sono sentita sollevata dalla novità delle quattro materie così mi sono potuta concentrare sullo studio di ognuna. Anche se l’interrogazione rischia di essere più specifica. Il discorso personale? Parlerò del mio cambiamento dalla prima alla quinta, passando dall’essere timida a molto disinvolta. Ma cinque punti per un’autovalutazione sono tanti». A parlare è Annarita Buonomo, studentessa 19enne del liceo Grigoletti di Pordenone. Oggi alle 8, tanti tra i 2.400 candidati della provincia torneranno in classe per l’ultimo atto, l’inizio delle prove orali della Maturità. Annarita, che ha frequentato l’indirizzo linguistico, sarà interrogata domani: la studentessa racconta dunque le ultime ore prima del nuovo orale, la vera novità dell’esame 2026. «Sto studiando - spiega - seguendo passo passo il documento del 15 maggio redatto dal Consiglio di classe su come prepararsi al colloquio».

LA PROVA L’orale dura circa un’ora. Si inizia con il “discorso personale”, una sorta di autovalutazione sul proprio percorso scolastico ed extrascolastico che vale cinque punti sui venti totali della prova. Poi un passaggio sull’esperienza legata all’alternanza scuola-lavoro e l’interrogazione sulle quattro materie designate dal ministero dell’Istruzione. Ad esaminare, una commissione “più snella”: quattro commissari, due interni e due esterni e il presidente. «Per il discorso personale - continua Annarita - ci siamo preparati con le professoresse. Gli ultimi giorni di scuola, abbiamo dedicato alcune ore alla simulazione dell’autovalutazione. Tra i miei compagni, c’è chi lo ha scritto e chi come me andrà a braccio. Io parlerò di come sono cambiata in questi cinque anni e di come la scuola sia stata fondamentale nella mia evoluzione. Ero la più introversa del mondo, adesso tutto il contrario. Ho imparato a convivere con compagni diversi da me, ma ho trovato anche amici per la vita. Inoltre, ho capito di aver fatto la scelta giusta: lo studio delle lingue è la mia passione e continuerò a coltivarlo con l’università a Padova».Tra le critiche al nuovo orale, il fatto che potrebbe essere più discrezionale rispetto a prima. Ma Annarita non è d’accordo: «Per come lo hanno impostato i nostri prof, ognuno è libero di raccontare come crede la propria crescita. Ci hanno detto che sarà apprezzato anche chi dirà di aver sbagliato indirizzo di studi e di cambiare area all’università. Certo, con i miei compagni dicevamo che cinque punti sono tanti, considerando che due docenti non ci conoscono affatto e ci devono valutare in quei pochi minuti. Dipenderà da commissione a commissione. E per il divieto di scena muta introdotto dal ministero, sono d’accordo». Per quanto riguarda le materie d’esame, al linguistico sono italiano, tedesco, inglese e scienze. «Con gli insegnanti interni di italiano e tedesco ho un ottimo rapporto, mi metterà tranquillità vederli. Oggi (ieri) sono usciti i quadri degli scritti, ho preso il massimo al tema e qualche errore in inglese. Non vedo l’ora di visionare i compiti al colloquio. Forse non arriverò al cento, punto dal 90 in su».ALLO SCIENTIFICO Qualche giorno ancora di tempo per studiare per uno studente del Grigoletti dello scientifico: lui l’orale lo sosterrà il primo luglio. Le materie da preparare sono italiano, matematica, storia e scienze. E naturalmente il discorso personale. «Io l’ho già scritto - spiega - penso sia positivo partire con l’autovalutazione. Perché i prof interni ci conoscono, ma per gli esterni può rappresentare un ottimo biglietto da visita. Io parlerò di tutte le attività extrascolastiche che ho fatto, dal lavoro al calcio». Anche lui, come Annarita, crede che non si rischi un esame a due velocità, con chi ha potuto seguire più corsi fuori scuola e chi meno. «Tutti - continua - possono parlare del proprio cambiamento. C’è chi dallo studio sui banchi della matematica ha deciso di iscriversi a ingegneria. Io invece farò economia a Venezia. Vorrei seguire la ditta di famiglia o diventare dirigente sportivo». Anche lo studente è d’accordo con il divieto di scena muta, ma ritiene il nuovo orale più difficile di quello 2025. «Lo scorso anno si partiva da un’immagine da cui il candidato poteva fare una serie di collegamenti. Adesso si tratta di una vera e propria interrogazione su quattro materie, bisogna studiare tutto il programma. Inoltre, penso che andrebbe premiato di più il percorso dei cinque anni. Io punto al 70».