Impegno complessivo, attività extra scolastiche e quattro discipline. Sono i tre assi fondamentali della valutazione del nuovo orale che debutta all’esame di maturità di quest’anno. I colloqui dei 527mila maturandi sono iniziati ieri: si procede in ordine alfabetico a partire dalla lettera estratta il 16 giugno scorso durante l'assemblea plenaria delle commissioni.

Se lo scorso anno, nella vigenza dell’esame di stato, si partiva da un documento proposto dalla commissione per affrontare un discorso interdisciplinare, quest’anno per ogni indirizzo di studio vi è l’approfondimento su 4 materie caratterizzanti, scelte a gennaio di ogni anno, in un colloquio che dovrà però tenere conto anche «dell'impegno dimostrato in ambito scolastico e in altre attività coerenti con il percorso di studio, nonché dell'impegno evidenziato in azioni particolarmente meritevoli, in una prospettiva di sviluppo integrale della persona».

Un orale che dunque impegna maturandi e commissari a valorizzare un percorso di crescita complessivo, anche extrascolastico, in linea con la visione di un esame che la riforma Valditara, a partire dal ripristino del nome di Maturità, vuole incentrato sulla crescita complessiva della persona dello studente.