Inizieranno martedì 23 giugno in molte scuole gli orali per gli oltre 527mila maturandi. ll punteggio attribuito a ciascuna prova scritta deve essere pubblicato almeno due giorni prima della data fissata per l'inizio dello svolgimento dei colloqui e dunque è probabile che, tranne qualche caso isolato, la gran parte degli orali inizierà prima appunto di domani.
La riforma dell'esame di maturità voluta dal ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara modifica soprattutto la parte dell'orale: se fino allo scorso anno il 'fortino' dei crediti permetteva di rifiutare il colloquio qualora si avesse già la sufficienza in tasca, da quest'anno scolastico il silenzio all'orale condurrà direttamente alla bocciatura. A cambiare è anche l'approccio iniziale del colloquio: viene definitivamente archiviato lo "spunto" a sorpresa proposto dai docenti. Al suo posto, il candidato aprirà le danze con una riflessione personale sul proprio percorso di studi, che potrà essere supportata e arricchita dagli elementi raccolti nel 'curriculum dello studente'. Superata l'introduzione, l'interrogazione si concentrerà esclusivamente su quattro materie fisse, diverse per ciascun indirizzo, che sono state indicate dal ministero Istruzione a fine gennaio. Nel terzo step il maturando illustrerà le esperienze vissute nei Percorsi di formazione scuola-lavoro. Subito dopo, la scena sarà dominata dall'Educazione Civica: si procederà a un confronto su tematiche legate alla Costituzione, diritti di cittadinanza e sostenibilità ambientale. L'esame avrà una durata tra i 40 e i 60 minuti.















