Finite le prove scritte della Maturità 2026, tocca agli orali. Prima però i membri delle commissioni d’esame dovranno correggere gli elaborati degli studenti e, secondo quanto stabilito dal ministero, la correzione degli scritti deve iniziare subito dopo la fine della seconda prova, che si è svolta ieri, venerdì 19 giugno. La correzione delle prove scritte Le correzioni delle prove scritte avverranno in forma «collegiale» da parte della commissione, che nella riunione preliminare ha stabilito preventivamente i criteri di valutazione. L’ordinanza ministeriale prevede infatti che i criteri di correzione siano definiti prima dell’inizio degli esami, in modo da garantire uniformità di giudizio tra tutti i candidati.

Una delle novità introdotte per la Maturità 2026 riguarda la possibilità di correggere gli elaborati per aree disciplinari: le commissioni possono infatti suddividere il lavoro secondo le aree individuate dal decreto ministeriale n. 28 del 18 febbraio 2026. In pratica, per molti indirizzi liceali le discipline vengono divise in due grandi aree: area linguistico storico-filosofica e area scientifica.Quando “escono” i voti degli scritti Al termine della correzione viene attribuito a ciascuna prova un punteggio espresso in ventesimi e tutte le decisioni dovranno essere motivate e verbalizzate. Prima dell’avvio dei colloqui orali, gli studenti conosceranno l’esito delle prove scritte. L’ordinanza ministeriale sulla Maturità 2026 stabilisce infatti che i punteggi ottenuti nei due elaborati debbano essere resi noti almeno due giorni prima dell’inizio degli orali, consentendo ai candidati di presentarsi al colloquio sapendo già quanti punti hanno conquistato nella fase scritta dell’esame.Il calendario degli orali A differenza delle prove scritte, che si svolgono in tutta Italia nelle stesse date fissate dal ministero, gli esami orali non partono contemporaneamente in tutte le scuole. L’ordinanza ministeriale sulla Maturità 2026 non stabilisce infatti un giorno unico per l’avvio dei colloqui: spetta a ciascuna commissione, sotto la guida del presidente, definire il calendario delle prove orali tenendo conto del numero dei candidati e dei tempi necessari per la correzione degli scritti. L’ordine in cui si svolgeranno gli orali dipende dal sorteggio, che in ogni scuola è avvenuto lo scorso 16 giugno.