I membri delle commissioni hanno avviato il lavoro di correzione degli elaborati. I voti dovranno essere resi noti agli studenti almeno due giorni prima dell'avvio degli orali

Finite le prove scritte della Maturità, adesso la palla passa ai professori. I membri delle commissioni d’esame dovranno correggere gli elaborati degli studenti e dovranno farlo secondo le regole fissate dall’ordinanza ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026 del ministero dell’Istruzione e del Merito. Secondo quanto stabilito dal ministero, la correzione degli scritti deve iniziare subito dopo la fine della seconda prova, che si è svolta venerdì 19 giugno.

Come funziona la correzione delle prove scritte

Le correzioni delle prove scritte avverranno in forma «collegiale» da parte della commissione, che nella riunione preliminare ha stabilito preventivamente i criteri di valutazione. L’ordinanza ministeriale prevede infatti che i criteri di correzione siano definiti prima dell’inizio degli esami, in modo da garantire uniformità di giudizio tra tutti i candidati.

Una delle novità introdotte per la Maturità 2026 riguarda la possibilità di correggere gli elaborati per aree disciplinari: le commissioni possono infatti suddividere il lavoro secondo le aree individuate dal decreto ministeriale n. 28 del 18 febbraio 2026.