Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiQuest'anno ha debuttato il nuovo esame di maturità voluto dal Ministro dell'istruzione e del merito Giuseppe Valditara. Tra le novità principali: i commissari, che passano da sette a cinque e il colloquio orale, che verte ora su quattro discipline individuate dal Ministero a gennaio, senza più il materiale di partenza scelto dalla commissione e con i collegamenti interdisciplinari non più obbligatori; la valutazione del colloquio, affidata a una griglia nazionale uguale per tutti: quattro indicatori, ciascuno valutabile da 0,5 a 5 punti secondo precisi descrittori individuati nell’ordinanza.
E proprio sul colloquio, percepito come una "maxi interrogazione" che premia la memorizzazione più della capacità di rielaborare, si sono concentrate le critiche della Rete degli Studenti Medi, uno dei principali sindacati studenteschi per gli studenti delle scuole superiori, che in un documento ha contestato anche il sistema di crediti che rischia di riflettere le condizioni economiche delle famiglie prima del merito.
Di diverso avviso Alessandro Di Micco, portavoce nazionale delle Consulte studentesche, per il quale la nuova maturità «ha restituito centralità alla persona, valorizzando il suo percorso formativo». Cominciare dal curriculum, sostiene, «ha ancorato l'esame agli interessi maturati dallo studente, mentre la stessa griglia di valutazione -con il peso dato all'argomentazione, alla padronanza lessicale e alla maturazione personale- ha disegnato una prova che guarda ai ragazzi come protagonisti consapevoli del proprio futuro».






