Sono state poste alcune basi per i prossimi sessanta giorni di negoziati, si respira per la prima volta una qualche fiducia su entrambi i fronti. Il Tesoro Usa ha sbloccato per due mesi la produzione e la vendita del petrolio iraniano con una licenza valida fino al 21 agosto. L’Iran si è impegnato a garantire “il transito libero e sicuro nello Stretto di Hormuz”. Resta il nodo Israele, per placare il fronte libanese
Il primo round di colloqui diretti tra Stati Uniti e Iran si chiude con qualche progresso. Sia Washington sia Teheran parlano esplicitamente di avanzamenti concreti, la diplomazia sembra poter ripartire dal percorso intrapreso al Bürgenstock Resort nei pressi di Lucerna, in Svizzera. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha confermato su X che "la mediazione del Pakistan e del Qatar ha portato a progressi significativi per porre fine alla guerra in Libano", mentre sul fronte statunitense il vicepresidente JD Vance ha dichiarato che le due delegazioni hanno fatto "grandi progressi".














