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I negoziati fra Usa e Iran proseguono fra dichiarazioni e smentite, minacce e diplomazia. Oggi è stata annunciata l'intesa per lo sblocco di 12 miliardi di dollari dei fondi congelati a Teheran, anche se l'Iran ha chiarito che non sarà obbligata ad acquistare prodotti agricoli dagli Stati Uniti, come aveva invece dichiarato JD Vance. Questo accadrà "solo se questi offriranno prezzi e qualità migliori rispetto alle alternative".
Resta in bilico il dossier nucleare. Da una parte Donald Trump sostiene che gli Ayatollah abbiano accettato le ispezioni dell'Aiea agli impianti, mentre dall'altra l'Iran smentisce il tutto per bocca del portavoce del ministero degli Esteri , Esmail Baghaei: "Non abbiamo incontrato il capo dell'Agenzia internazionale per l'Energia Atomica Rafael Grossi in Svizzera né abbiamo in programma visite da parte dell'agenzia nei siti danneggiati dalla guerra. Non esiste un protocollo in merito. Continueremo con la procedura attuale basata sul Trattato di non proliferazione nucleare". La Casa Bianca parla di "proteste" e "false dichiarazioni", aggiungendo che "se non avessero accettato questo" non ci sarebbero ulteriori negoziati". La questione è ancora un enorme punto interrogativo.














