Stretta finale su un accordo tra Stati Uniti e Iran per una proroga alla tregua di 60 giorni, durante la quale lo Stretto di Hormuz verrebbe riaperto, l'Iran potrebbe vendere liberamente petrolio, si terrebbero negoziati per limitare il programma nucleare iraniano e le ostilità verrebbero interrotte anche in Libano. Questi, secondo Axios, sarebbero i capisaldi dell'intesa "ormai pronta", secondo quanto annunciato ieri sera dal presidente Donald Trump e confermato oggi da fonti vicine a Teheran.
Cosa prevede l'accordo Durante i 60 giorni, Hormuz verrà aperto senza pedaggi e l'Iran acconsentirà a rimuovere le mine che ha dispiegato nello stretto per consentire alle navi di passare liberamente. In cambio, gli Stati Uniti revocherebbero il blocco sui porti iraniani e concederebbero alcune deroghe alle sanzioni per consentire a Teheran di vendere liberamente il petrolio. Secondo il New York Times è previsto anche lo sblocco di beni iraniani all'estero per 25 miliardi di dollari. Al tempo stesso, aggiunge il quotidiano, l'Iran si impegna a rinunciare alle proprie scorte di uranio altamente arricchito: le modalità precise con cui saranno cedute saranno definite nel prossimo ciclo di colloqui.60 giorni per negoziare sul nucleare Elementi di fatto tutti appena confermati dall'agenzia di stampa iraniana Tasnim, considerata molto vicina ai pasdaran: stop alle ostilità in tutta la regione, sblocco dei beni iraniani all'estero e 60 giorni per negoziare sul nucleare (nodo su cui "Teheran non ha preso alcun impegno") mentre si precisa che ci vorranno 30 giorni per le procedure legate allo sblocco di Hormuz.Il Pakistan ha espresso forte ottimismo su una conclusione positiva dei negoziati che, al di là delle schermaglie, sembrano davvero alle battute finali con le diplomazie al lavoro per limare gli ultimi dettagli del memorandum.










