Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiIran e Stati Uniti hanno concluso nelle prime ore di lunedì una prima sessione di colloqui con l'obiettivo di mettere fine in modo duraturo al conflitto in Medio Oriente. I negoziati, organizzati in Svizzera, dovrebbero proseguire per tutta la settimana.

Che cosa è stato concordato

Accordo definitivo entro 60 giorni Teheran e Washington si sono accordate su "una tabella di marcia finalizzata a raggiungere un accordo definitivo entro 60 giorni, gettando così le basi per l'avvio immediato di nuovi colloqui tecnici", hanno scritto i mediatori di Pakistan e Qatar in un comunicato congiunto. Uno dei punti chiave sarà la questione del programma nucleare iraniano. Nel testo del protocollo d'intesa già firmato, l'Iran promette che "non acquisirà né svilupperà armi nucleari". L'accordo finale sarà ratificato da una risoluzione vincolante del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. - Sicurezza dello Stretto di Hormuz Le due parti hanno inoltre concordato di istituire una "linea di comunicazione (...) con l'obiettivo di garantire un passaggio sicuro alle navi commerciali nello Stretto di Hormuz", una via marittima strategica attraverso la quale transita normalmente circa il 20 per cento degli idrocarburi mondiali. L'Iran ne aveva annunciato la chiusura dopo attacchi israeliani in Libano contro Hezbollah, suo alleato. Secondo il protocollo d'intesa, il traffico commerciale dovrà essere completamente ripristinato entro 30 giorni dal completamento delle operazioni di sminamento dello stretto. Teheran intende tuttavia imporre dei "diritti di pedaggio" per i servizi forniti lungo questa rotta, che "non tornerà alla situazione precedente alla guerra", aveva avvertito il capo negoziatore iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf.