Ancora da affrontare: Riapertura Hormuz, nucleare, posizione Israele
Washington, 15 giu. (askanews) – Stati uniti e Iran hanno annunciato un’intesa preliminare di pace, potenziale svolta dopo quasi quattro mesi di combattimenti che hanno prodotto turbolenze politiche ed economiche globali. Tuttavia la solidità dell’accordo dovrà essere verificata nei prossimi giorni, a partire da tre dossier centrali: la riapertura dello stretto di Hormuz, la revoca del blocco navale statunitense e il comportamento di Israele. La firma dell’accordo è prevista venerdì in Svizzera hanno detto il Presidente americano e i mediatori pachistani. L’intesa verrà poi formalizzata attraverso una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’Onu.
Il presidente americano ha detto che lo stretto di Hormuz sarà riaperto venerdì, spiegando su un social che il tempo sarà necessario per le operazioni di sminamento.
Il primo ministro pachistano Sharif, principale mediatore dell’intesa, ha annunciato che entrambe le parti hanno dichiarato la cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, compreso il Libano.
Il governo di Teheran ha poi confermato il raggiungimento dell’intesa, rivendicando l’efficacia delle minacce iraniane di attacchi contro Israele che hanno aumentato la pressione sugli Stati uniti per arrivare a un accordo.













