Roma, 15 giu. (askanews) – Stati Uniti e Iran hanno annunciato domenica un’intesa preliminare di pace, potenziale svolta dopo quasi quattro mesi di combattimenti che hanno prodotto turbolenze politiche ed economiche globali. Tuttavia la solidità dell’accordo dovrà essere verificata nei prossimi giorni, a partire da tre dossier centrali: la riapertura dello stretto di Hormuz, la revoca del blocco navale statunitense e il comportamento di Israele.
La firma dell’accordo è prevista venerdì in Svizzera, hanno indicato il presidente Usa Donald Trump e i mediatori pachistani. Trump aveva inizialmente lasciato intendere di volere una firma già domenica, ma nessuna delle due parti ha diffuso un elenco dettagliato dei punti concordati. L’intesa verrà poi formalizzata attraverso una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’Onu, secondo una bozza di testo di cui ha parlato l’agenzia di stampa iraniana Mehr.
Il presidente Usa ha detto che lo stretto di Hormuz sarà riaperto venerdì, spiegando su un social che il tempo sarà necessario per le operazioni di sminamento. In un precedente messaggio, Trump aveva annunciato la rimozione simultanea e immediata delle restrizioni iraniane al traffico nello stretto e del blocco navale statunitense contro l’Iran.













