HomeMilanoCronacaMaxi processo Hydra, la rivelazione del pentito Cerbo: “Un imprenditore svizzero era socio dei clan”A Milano sono stati depositati i primi verbali degli interrogatori degli esponenti della mafia a tre teste che opera in Lombardia. Alcuni sono già stati condannati in abbreviato con l’attenuante della collaborazione con la giustiziaNell’aula bunker viene celebrato il processo di mafia Hydra in cui saranno convocati oltre 500 testimoni che dovranno raccontare il “sistema”Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMIlano, 20 giugno 2026 – Dai verbali dei collaboratori di giustizia nel processo sulla mafia a tre teste, insediata in Lombardia in modo tentacolare, spuntano le prime dichiarazioni. Giancarlo Vestiti, referente in Lombardia del clan romano dei Senese e Antonio Sorrentino, ritenuto parte del gruppo dei Senese, entrambi imputati nel maxi processo “Hydra”, “avevano un rapporto con un imprenditore svizzero che gli consegnava somme di denaro che venivano da loro utilizzate per commettere usura ed era un socio nelle loro attività lecite e illecite”, si legge nelle carte depositate.
Lo ha messo a verbale, il 13 febbraio scorso, William Alfonso Cerbo, detto “Scarface”, uno dei pentiti del maxi procedimento nato dall’inchiesta dei carabinieri del Nucleo investigativo, dei pm della Dda milanese, Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane e da Marcello Viola.













