La "super mafia" a tre teste, ossia un'alleanza per gli affari in Lombardia tra affiliati a Cosa Nostra, 'ndrangheta e camorra, esiste.
A confermare il quadro tracciato negli ultimi anni dall'inchiesta Hydra della Dda di Milano e dei carabinieri del Nucleo investigativo, e a svelare ancora dettagli, arrivano le parole di un nuovo pentito, William Alfonso Cerbo, 43 anni detto "Scarface" e che è stato il "collettore economico a Milano del clan Mazzei di Catania".
"Posso dire di essermi trovato in mezzo alla nascita di questo sistema", ha spiegato Cerbo, che nell'associazione mafiosa avrebbe portato avanti soprattutto bancarotte e truffe, in sei verbali, tra settembre e ottobre, e in un lungo memoriale, collaborando coi pm della Dda Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane. Lo chiama "nuovo sistema" o "sistema lombardo" e sarebbe stato attivo tra Milano e Varese, con legami anche col mandamento di Castelvetrano (Trapani), quello di Matteo Messina Denaro. La novità è emersa nella maxi udienza del procedimento a carico di 146 persone, tra abbreviati e udienza preliminare, davanti al gup Emanuele Mancini (rinvio al 4 novembre), nel corso della quale il procuratore Marcello Viola e i pm hanno depositato gli atti di indagini integrative, tra cui appunto quei verbali e riscontri con intercettazioni.






