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Ultimo aggiornamento: 10:34
“Il Consorzio lombardo tra le tre mafie esiste, è stato creato nel 2019 e nasce per gestire il tesoro e gli affari di Matteo Messina Denaro”. Le parole pesano come un macigno e confermano in pieno l’impianto della Procura di Milano che con l’inchiesta Hydra, coordinata dal Nucleo investigativo dei carabinieri di via Moscova agli ordini del colonnello Antonio Coppola e dai pm Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane, ha svelato il nuovo sistema mafioso lombardo composto da figure apicali di Cosa nostra, ‘ndrangheta e camorra romana. Parole che pesano soprattutto perché messe nero su bianco da un nuovo super pentito di Cosa nostra che dalla metà dello scorso settembre ha iniziato a collaborare con gli inquirenti milanesi. Si tratta del boss William Alfonso Cerbo, detto Scarface, nato a Catania il 19 agosto 1982 ritenuto organico al clan catanese capeggiato da Santo Mazzei e di fatto ai vertici del consorzio mafioso lombardo con ruoli direttivi. Cerbo, “inserito nei gangli dei Mazzei ‘carcagnusi’”, inoltre erediterà lo scettro di comando dell’ala catanese dopo la lupara bianca che ha colpito il boss Gaetano Cantarella.








