La lotta alla criminalità organizzata non può essere affidata esclusivamente agli strumenti normativi, ma richiede il coinvolgimento attivo di istituzioni, amministratori e cittadini. È il messaggio lanciato dal sottosegretario all’Interno Wanda Ferro nel corso del Festival Trame – Festival dei libri sulle mafie, in svolgimento a Lamezia Terme.

L’intervento è avvenuto in occasione della presentazione del volume “Mettiamo il Bene in Comune”, pubblicazione che ripercorre i trent’anni di attività dell’associazione Avviso Pubblico, impegnata nella promozione della legalità democratica.

Ferro: “La storia si cambia con la responsabilità di tutti”

Nel suo intervento, Ferro ha sottolineato come l’Italia disponga di strumenti avanzati per il contrasto alle mafie, ma ha evidenziato che il successo dell’azione antimafia dipende anche dalla partecipazione collettiva. “L’Italia ha un codice antimafia straordinario e forze di polizia riconosciute in tutto il mondo, ma non è una norma, da sola, a cambiare la storia. La storia la possiamo cambiare tutti insieme, ognuno per la propria parte”, ha dichiarato.

Il sottosegretario ha inoltre ribadito l’importanza della formazione degli amministratori pubblici e della diffusione tra i cittadini di una cultura fondata sul coraggio della denuncia e sul senso di responsabilità civica.