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4 GIUGNO 2025

Ultimo aggiornamento: 20:24

“Credo che sia fondamentale che la questione della criminalità organizzata sia nuovamente al centro dell’agenda politica dell’Unione europea e degli Stati membri”. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Giovanni Melillo, intervenendo al Parlamento Europeo. “Da tempo assistiamo a un’integrazione su scala globale di sistemi criminali, che condividono il controllo di infrastrutture portuali, sofisticate architetture digitali, hanno strategie comuni del riciclaggio e investimento dei proventi dei traffici illeciti“, ha proseguito il magistrato, audito dalla Commissione Libe. Secondo Melillo le organizzazioni mafiose “sono pronte ad approfittare dei vantaggi tipici di una guerra sui dazi: guerre doganali e perturbazioni finanziarie sono destinate a moltiplicare le opportunità di reti criminali che hanno tutte le risorse per garantire le triangolazioni commerciali. Per aggirare embarghi e sanzioni. per offrire surrogati dei beni, che per effetto dei dazi diventano inaccessibili. Tutto ciò occorre considerarlo insieme ad altri fattori: i conflitti e le economie di guerra creano le condizioni ideali per l’espansione delle grandi organizzazioni criminali”.