Dai dazi, un’occasione per le mafie pronte ad «offrire servizi illegali», alla finanza sotterranea, dove il «denaro sporco finisce anche in fondi d’investimento gestiti da narcos». Da vecchie questioni, come le criticità dell’alta sicurezza in carcere, a nuovi fronti, come «l’irragionevole limite alle intercettazioni»; dall’attenzione sui data center al «mercato clandestino di informazioni riservate, capace di manipolare il mondo politico ed economico».
Melillo: «Limite alle intercettazioni irragionevole. Le mafie sfruttano i dazi»
Il Procuratore nazionale antimafia: Sul Ponte sullo Stretto, «chi riceve soldi dello Stato deve dare conto. I fondi dei clan in fondi d’investimento»












