A dieci giorni dal tragico eccidio dei quattro braccianti di Amendolara, arsi vivi in un furgone e vittime di schiavitù nei campi di raccolta, «Trame», il festival dei libri sulle mafie, giunto alla quindicesima edizione, che parte oggi e proseguirà fino al 21 giugno nel centro storico di Lamezia Terme, si interroga proprio sulla terra e sulle agromafie.

«Il terribile omicidio dei braccianti nella Sibaritide e le intimidazioni nei confronti di amministratori locali sono la testimonianza purtroppo della necessità di continuare in un impegno, una ricerca e una lotta che non possono venire meno», spiega Nuccio Iovine, presidente della Fondazione Trame.

Terra e Libertà è il tema scelto perché disegna con precisione i tempi attuali. La terra è il luogo in cui si manifestano le nuove forme di potere. È nei territori che le mafie continuano a cercare il consenso e praticare il controllo, infiltrano l’economia, schiavizzano il lavoro, drogano le regole della convivenza democratica. Ma la terra è anche il luogo della resistenza, delle comunità che reagiscono, delle imprese che scelgono la legalità, dei cittadini che chiedono rispetto e difendono diritti. La libertà è il filo che attraversa l’intero programma.