A Lamezia Terme, a Trame – Festival dei libri sulle mafie, il procuratore Curcio lancia l’allarme sulla ‘ndrangheta globale: business miliardario, reti internazionali e domanda crescente di cocaina.
Alla rassegna Trame – Festival dei libri sulle mafie, in corso a Lamezia Terme, il procuratore della Dda di Catanzaro, Salvatore Curcio, ha tracciato un quadro lucido e allarmante sull’evoluzione della ‘ndrangheta, intervenendo alla presentazione del libro “Nome in codice Sandro” del giornalista Pietro Comito.
Secondo Curcio, oggi non esiste una piena consapevolezza della portata reale del fenomeno mafioso calabrese. «Non abbiamo la reale contezza della ‘ndrangheta – ha dichiarato – né in termini di diffusione né rispetto all’enormità delle ricchezze accumulate. È diventata una vera industria del crimine, profondamente diversa da quella degli anni ’70».
CURCIO A TRAME, LA ‘NDRANGHETA UNA MAFIA GLOBALE E TRANSNAZIONALE
Il procuratore ha sottolineato come il salto di qualità della ‘ndrangheta sia legato alla sua dimensione internazionale. Un cambiamento già riconosciuto a livello normativo con la Convenzione di Palermo del 2000, recepita in Italia nel 2006, che ha ridefinito il contrasto alle organizzazioni criminali transnazionali.











