Il regolamento votato da estremisti e popolari è un tuffo nel passato. Detenzioni in paesi terzi fino a 30 mesi. L’Ue così restringe i dirittiFamiglie separate, adulti e minori detenuti per oltre due anni e trasferiti in paesi che nemmeno conoscono. Perquisizioni in abitazioni private e altri luoghi pubblici, possono essere chiese, associazioni, nella formula vaga «locali pertinenti». «Le scene viste negli Stati Uniti che hanno indignato gli europei rischiano di diventare all’ordine del giorno a Bruxelles, Berlino, Roma». A lanciare l’allarme è Silvia Carta, Advocacy Officer di Picum, un network di organizzazioni impegnato per i diritPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Marika IkonomuGiornalista di Domani. Fa parte del Centro di giornalismo permanente e si occupa di diritti, migrazioni, questioni di genere e questioni sociali