L'Unione europea è pronta a imprimere una svolta senza precedenti alla propria politica migratoria. Nelle prossime ore è atteso l'accordo definitivo tra Parlamento europeo e governi degli Stati membri sul nuovo regolamento sui rimpatri, una riforma destinata a rafforzare significativamente i poteri di espulsione e ad accelerare l'allontanamento dei migranti privi del diritto di soggiorno.

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La nuova normativa nasce dall'obiettivo di aumentare l'efficacia dei rimpatri. Attualmente, infatti, soltanto una parte delle persone raggiunte da un ordine di lasciare il territorio europeo viene effettivamente rimpatriata. Bruxelles punta quindi a rendere più rapide e incisive le procedure, in un contesto politico segnato dalla crescente attenzione dell'opinione pubblica verso il tema dell'immigrazione e dall'avanzata dei partiti contrari alle politiche migratorie tradizionali.

Secondo il commissario europeo agli Affari interni, Magnus Brunner, la riforma consentirà di garantire che chi non ha titolo per restare nell'Unione venga realmente rimpatriato.

I centri di rimpatrio fuori dall'UE